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I Tamurita nascono nel 2002 come nuovo progetto del cantautore Sergio Piras dopo il definitivo scioglimento del gruppo “Le Blinde”. La nuova formazione è inizialmente formata da Sergio Piras voce e chitarra, Andrea Zedda alla chitarra, Santino Cardia al sax, Gianluca Muggianu alla fisarmonica, Roberto Secci al basso e Marcello Medde alla batteria ed è un filo ideale di prosecuzione del progetto Le Blinde proponendo pezzi popolari, gitani e blues con una tendenza a deviare verso il rock e verso sonorità alternative e orientaleggianti. Il gruppo inizia a suonare in diversi locali riscuotendo subito un buon successo. Nell’ottobre del 2003 escono Gianluca Muggianu e Marcello Medde e subentrano Carlo Marongiu alla batteria e Massimo Pisano alla chitarra elettrica dando un’impronta molto più rock alla formazione. Si unisce sporadicamente anche Diego Deiana al violino che, oltre a suonare nelle serate più importanti, partecipa all’incisione del singolo “El Matador”, disco che riceve una certa attenzione del pubblico e viene venduto in numerose copie diventando anche per diverse settimane il cd di autori sardi più venduto nell’isola. Nel febbraio del 2005 la formazione si stabilizza con l’ingresso di Luca Casu alla chitarra elettrica al posto di Massimo Pisanu.
Il gruppo si trasforma in una realtà sempre più seria e professionale e diventa quindi necessario non solo depositare i diritti dei brani originali ma anche il nome e il logo del gruppo. Grazie alla crescente popolarità e ad un pizzico di fortuna all’inizio del 2005 arriva l’invito da parte di Massimiliano Medda dei “Lapola”, dopo aver visto i Tamurita in concerto, a partecipare come ospiti alla trasmissione televisiva “Come il calcio sui maccheroni” in onda tutti i lunedi alle 21 su Videolina e seguitissima in tutta l’Isola. Pur con una partecipazione parziale del gruppo a causa dell’impossibilità tecnico-organizzativa di ospitare tutta la formazione, la trasmissione da ancora più notorietà ai musicisti e al nome Tamurita che viene conosciuto in ogni angolo della Sardegna. Da qui scaturisce una richiesta sempre maggiore del nostro spettacolo che, con molta soddisfazione, risulta sempre superiore alle aspettative dei committenti. All'interno del programma nasce l’idea della creazione di un inno per la squadra del Cagliari e, dalla rivisitazione di un brano originale, nasce “Danza triba dalla curva” che viene inciso al Metropolitan Studios e che verrà trasmesso prima dell’inizio di una partita di campionato del Cagliari al Sant’Elia e successivamente utilizzato dalla stessa società come musica per diversi special televisivi sulla squadra e sui suoi giocatori.
Il gruppo partecipa a diverse serate di beneficenza tra le quali una organizzata dai Lapola al Teatro Alfieri dove viene proposta una raccolta delle migliori gag della trasmissione accompagnate da tutta la formazione comprensiva di violino. La serata riesce molto bene e nascono i presupposti per bissare lo spettacolo nella vetrina artistica più grande di Cagliari: l’Anfiteatro Romano. Proposta che si concretizza con l’organizzazione di due spettacoli il 28 e 29 giugno per i quali si realizza un “tutto esaurito” con circa 10.000 spettatori nei due giorni. Per l’occasione vengono inseriti due nuovi elementi per avere una sezione fiati più completa: Riccardo Erba alla tromba e Massimo Piredda al trombone, presi in prestito da altre formazioni locali.
Nel frattempo il gruppo continua a suonare nei locali, nelle piazze e a provare in sala per costruire un repertorio il più possibile vasto e arrangiare le proprie canzoni originali. Lo spettacolo diventa molto più organico con tanto rock, ska e reggae e trova l’attenzione di Pino Montalbano, noto musicista e agente di spettacolo, grazie al quale il gruppo realizza numerose serate nelle piazze di tutta la Sardegna e aprono il 18 giugno il concerto di Mario Reyes & The Gipsy King all Stars a S.Teodoro di fronte a un “mare” di persone che apprezzano in modo particolare la musica del gruppo che riceve anche tanti complimenti dagli stessi Gipsy King. Infatti aprono il loro successivo concerto a Rocce Rosse Blues. La stagione continua con tante serate nelle piazze della Sardegna e nei locali più importanti tra cui due bellissime serate al Corto Maltese di Cagliari di cui una insieme ai Persiana Jones.
Il gruppo si allarga raggiungendo la sua formazione definitiva con l’inserimento di Riccardo Erba alla tromba e migliora sensibilmente grazie alla realizzazione di nuovi arrangiamenti e aperture, rese possibili dai due fiati in organico. Con l’arrivo dell’inverno ricomincia la collaborazione con i Lapola sempre su Videolina che culmina nell’organizzazione del capodanno 2006 svoltosi a Cagliari in via Roma. Il tutto con un cast d’eccezione: Lapola, Tamurita, Kid Creole and the Coconuts e Roy Paci & Aretuska. La serata è memorabile e nonostante la pioggia il pubblico si diverte e balla tutta la notte sino alle 3 del mattino orario in cui, finiti gli impegni sul palco, il gruppo decide con Roy e gli Aretuska di fare un giro per i locali di Cagliari conclusosi all’alba poco prima di riaccompagnarli in aeroporto.
Dopo capodanno il gruppo si ferma per entrare in studio a registrare il suo primo album al Metropolitan Studio di Luca Picciau continuando comunque a suonare nei migliori locali in giro per la Sardegna e anche alla festa di fine campionato del Cagliari Calcio. La lavorazione del disco intitolato “Tierra, deserto y sal” richiede più tempo del previsto e riceve alcune collaborazioni importanti da parte di diversi artisti isolani e non; Momar degli Zaman, formazione reggae composta quasi esclusivamente da musicisti senegalesi, presta la sua voce in due brani: Compagnia del sud e Vivi la vita (canzone che contiene una parte di testo tratta da uno scritto di Madre Teresa); Alberto Murru dei PIE y la Caracola canta in Lady Luna; Giovanni Erbì suona la fisarmonica in Gitana e nell’intro di Nanneddu Meu. A giugno il disco è pronto e viene spedito a stampare. Nel frattempo Sergio ottiene una distribuzione molto vantaggiosa da parte di “Voci Sarde” che porterà il cd praticamente in tutta l’Isola e che vedrà letteralmente sparire centinaia e centinaia di copie.
Anche la stampa isolana si interessa dei Tamurita con articoli, recensioni e la puntuale pubblicazione delle date dei concerti, così come Radiolina (emittente locale) se ne occupa con diverse interviste. Nel frattempo alcune etichette e produzioni musicali si fanno avanti con proposte di diverso tipo ma, visto il desiderio di restare il più possibile indipendenti e la mancanza di proposte veramente interessanti, il gruppo prosegue per la sua strada, libero da qualunque vincolo contrattuale. Continua naturalmente la collaborazione con M. Medda e i Lapola nello spettacolo “Come il calcio sui maccheroni live” che porta i Tamurita a calcare tantissimi palchi e a confrontarsi con un pubblico numerosissimo e sempre molto caloroso. Tutto senza tralasciare le proprie innumerevoli esibizioni live nelle feste paesane e in alcuni locali estivi tra le quali una bellissima serata al Corto Maltese di Cagliari insieme agli Assalti Frontali e un'altra apertura ad un concerto dei Gipsy King ad Atzara. In questa stagione estiva entra a far parte di "Famiglia Tamurita" un nuovo membro, non un musicista ma non per questo meno importante: il suo nome è Davide Fodri, ragazzo milanese recentemente trapiantato a Cagliari. Grazie al suo lavoro e ai suoi contatti si giunge finalmente a trattare con produzioni e organizzazioni nazionali di grande interesse di cui vi parleremo...nelle prossime puntate!!! Ciao e a presto...
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