SERGIO PIRAS – THE OTHER SIDE OF ME

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IL NUOVO ALBUM
Dopo tanti viaggi, tante emozioni, tante persone con cui si è entrati in sintonia durante un concerto, il miglior modo di concretizzare ed immortalare tutto ciò sfocia necessariamente nella creazione di un progetto discografico. Si dall’inizio della sua carriera Sergio Piras ha ritenuto il live acustico un lato musicale fondamentale e necessario, fino a considerarlo un vero e proprio “mantra” personale. Da qui l’idea di creare un’opera che raccontare la propria storia e allo stesso tempo rendere omaggio a tutti i grandi artisti che hanno ispirato il suo percorso musicale riprendendo le cover dei più grandi cantautori a livello mondiale per ricreare un viaggio nella musica che attraversa gli USA (Johnny Cash, Eddie Vedder,…) per arrivare all’America Latina (Silvio Rodriguez) per poi fare un salto nel Regno Unito (The Stranglers) e così via, dalle pietre miliari della musica sino ad arrivare ai giorni nostri (John Legend).
L’album verrà distribuito in digital download (iTunes, Amazon, Google Play, etc…) a livello globale ed anche in copia fisica e sarà disponibile a partire dal 24 dicembre 2015

BIOGRAFIA
Un musicista errante, cantautore e interprete, con un’intensa attività live alle spalle. Dotato di voce calda e graffiante, il suo viaggio musicale parte dal blues, ma il confrontarsi spesso con artisti di vari generi, dal reggae, al rock, allo ska, gli ha permesso di avere un’importante bagaglio culturale e di apprendere e lavorare su diverse tecniche vocali. Passione e sensibilità, si fondono perfettamente attraverso la sua abilità ritmica creando una forte carica emotiva nelle sue esibizioni dal vivo.
Il suo cammino artistico inizia nel 1990, cimentandosi in varie bands isolane. Nel 1994 Sergio crea “Le Blinde”: con questo progetto riesce a fondere sonorità e ritmi che vanno dall’etno/rock al blues con spiccati accenni gitani.
Nel 2002 Sergio fonda i “Tamurita” divenendo da subito il frontman della band. Dai qui seguono 10 anni di intensa attività: nel 2005 la band entra nel cast della trasmissione televisiva “Come il calcio sui maccheroni” su Videolina. In occasione del concerto di capodanno 2006 ha l’occasione di cantare con Kid Creole and the Coconuts e Roy Paci & Aretuska.
Nel 2006 esce il primo lavoro discografico “Tierra, deserto y sal” etichettato CNI. Segue un tour nazionale dove ha modo di dividere il palco con Almamegretta, Sud Sound System, Dub Sync.
Nel Giugno del 2009 il nuovo disco Palabras de Amor è pronto ed il mixaggio viene affidato a Madaski (Africa Unite). Sempre nel 2009 la partecipazione al Mondo Ichnusa Festival di Cagliari proponendo il singolo “Palabras de Amor” cantato insieme ai Sud Sound System. A Giugno del 2011 esce un nuovo singolo inedito Note di Luce distribuito da l’Unione Sarda.
Ad Aprile 2012 il nuovo video/singolo della canzone “Dans la musique” che vede ai suoni Mark Wallis (già Mano Negra, U2, TalkingHeads, The Smiths, Marvin Gaye, REM, Travis, Desmond Dekker…) e come ospiti Ska-P e Vallanzaska. Il 2012, tra festival e concerti, è ricco di incontri: Sergio ha modo di tastare il palco insieme ad artisti come Jon Spencer Blues Explosion , Malika Ayane, Casino Royale, Frankie Hi Nrg, Negrita e Francesco Renga. E’ un anno che vede una produzione artistica intensa: con il progetto Tamurita si giunge all’uscita del 3° album intitolato “I Graffi del Tempo” seguito dall’omonimo video singolo realizzato in collaborazione con Beppe Dettori. Il nuovo singolo aprirà le porte delle maggiori radio italiane e permette alla band di conquistare una fetta di mercato del main stream. Da questa collaborazione con Beppe Dettori nasce una intensa sintonia artistica che sfocerà nella creazione del progetto Voices: un progetto essenziale, minimale, solo due voci e due chitarre, ma sufficienti a creare atmosfera magica ed intensa in ogni live. E dopo questa esperienza che Sergio ha modo di riscoprire il potere artistico e comunicativo dell’acustico, un modo diverso di portare la musica, decisamente più intimo ma che permette di arrivare in maniera più rapida e veloce al cuore delle persone. Da questo punto in poi il cammino artistico di Sergio, nonostante i numerosi altri traguardi raggiunti con la propria band, sarà segnato dalla necessità di vivere intensamente anche questo percorso musicale acustico, che per lui diventa un vero e proprio “mantra”, un diverso mood che gli consente di viaggiare nei vari generi musicali pur tenendo una sua identità chiara e decisa.