GOLASECA: Banditi si muore!

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Banditi si muore! – In prossima uscita il nuovo video/singolo dei Golaseca.

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La band portata al successo a seguito delle rivolte all’interno della fabbrica ALCOA decide di rimettersi in gioco e di continuare ad utilizzare la propria musica come portavoce delle classi più deboli e della propria terra., e stavolta decide di farlo reinterpretando il noto brano dei Musicanova intitolato “Brigante se more”. Il brano originale fu la colonna sonora dello sceneggiato televisivo “L’eredità della priora”, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Alianello, andato in onda sulla RAI nel 1980. In una intervista, ad una domanda che metteva in dubbio la sua paternità relativa al testo della canzone, Eugenio Bennato così risponde:

« Allora “Brigante se more” è un brano di cui vado molto orgoglioso, soprattutto perché tutti sono convinti che sia un brano della tradizione napoletana e invece l’ho scritto negli anni settanta con Carlo D’Angiò. Evidentemente abbiamo assorbito la lezione della musica popolare a tal punto da farlo sembrare un canto vero. Un brano che ha portato alla luce un argomento tabù della nostra storia, perso nella memoria poiché sui briganti non si sa nulla, si sono perse tutte le tracce di ciò che cantavano sulle montagne quando si nascondevano poiché, di ogni singolo caso, sono state cancellate le documentazioni. È tutto molto frammentario è per questo che “Briganti se more” è un’opera di poesia, è un’invenzione fatta con grande dedizione al rispetto della cultura. Sembra un canto autentico, e tutte le volte che la gente crede che sia tale lo prendo come un grande complimento perché significa che ho centrato il segreto del linguaggio. Questo brano inoltre appartiene al presente, è conosciuto da tutti e viene cantato. »

(Eugenio Bennato, intervista ad Il Sannio Quotidiano, 24-09-2002)

Eugenio Bennato ha più volte ribadito la paternità della canzone ed ha scritto il libro “Brigante se more – Viaggio nella musica del Sud” per spiegare la storia di questa ormai celebre canzone. Eugenio Bennato è autore di altri testi sul tema del brigantaggio come “Ninco Nanco”, “Il Sorriso di Michela” e “Vulesse addeventare nu Brigante”. Non esiste alcun documento che attesti l’esistenza della canzone prima del 1979.

BIOGRAFIA
I Golaseca nascono a Cortoghiana (CI) come Rock Band nell’ottobre del 2010 da un’idea di Roberto Cossu e Marco Madeddu.
La loro popolarità sale a livello nazionale a seguito delle rivolte all’interno della fabbrica ALCOA, dove alcuni dei membri si ritrovano, divenendo veri e propri esportatori musicali della protesta stessa.

Amano definire il loro genere come “ rock fiabesco”; molto vicini alla musica mediterranea, per suoni e identità, nei loro brani è sempre presente l’influenza sarda. Cantano alla propria terra sedotta, usata e depredata da uno stato distratto, che per anni ha conquistato l’isola come una splendida donna, per poi abbandonarla. Questo è il filo conduttore che porta la band, influenzata dalle lotte in corso, alla creazione dell’album intitolato “La rogna dei re”: uno spaccato dell’ italia che non funziona…

Luglio 2012 – Vincitori special contest L’unione Sarda
Agosto 2012 – Vincitori premio f.i.p.i. a Spadafora (Me)
Agosto 2012 – Ospiti del Festival Pub Italia, una delle manifestazioni più importanti del panorama della musica emergente italiana, con la presenza di Radio e Video Italia
Dicembre 2012 – Apertura concerto di EUGENIO FINARDI
Febbraio 2013 – Vincitori dell’ Academy Di Sanremo ( Talent Up Academy)
Maggio 2013 – Presentati da Fiorella Mannoia in occasione del live in piazza San Giovanni a Roma davanti a 100mila persone (Diretta nazionale Rai News 24 & Sky Tg 24)
Giugno 2013 – Vincitori al Trevignano Film Festival per il video “La rogna dei Re”: il video conquista tutte le tv e le testate giornalistiche italiane
Estate 2013 – Primo gruppo sardo a suonare sulle navi di linea Moby (Mascalzone Latino)
Estate 2013 – Primo gruppo sardo a suonare sulle navi di linea Moby (Mascalzone Latino)